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Agrivoltaico avanzato

Agrivoltaico avanzato

Energia rinnovabile e continuità agricola possono convivere, in una visione integrata del territorio

L’agrivoltaico avanzato rappresenta oggi una delle evoluzioni più interessanti nel campo dell’energia solare: un modello in cui la produzione di energia elettrica si affianca all’attività agricola, senza sostituirla. In questo contesto, il terreno continua a mantenere una funzione produttiva, mentre il progetto energetico viene sviluppato in modo coerente con le caratteristiche del sito e con le esigenze dell’attività agricola.
Per GDS Sole Italie, l’agrivoltaico non è solo una soluzione tecnica, ma un vero approccio progettuale che richiede un equilibrio tra sviluppo energetico, uso del suolo, gestione delle acque e continuità delle attività agricole. Da questa visione nasce il valore del progetto: realizzare impianti che si integrano nel territorio, seguendo un’impostazione strutturata, sostenibile e orientata al lungo periodo.
GDS Sole Italie sviluppa progetti agrivoltaici secondo una logica che coinvolge tutti gli interlocutori interessati - proprietà, agricoltori, professionisti specializzati, e istituzioni pubbliche - valorizzando ogni fase del percorso, dalla progettazione alla realizzazione. L’obiettivo è costruire impianti in grado di produrre energia rinnovabile e, allo stesso tempo, mantenere una produzione agricola significativa, preservando un legame concreto con la vocazione agricola dei terreni.
Il quadro normativo italiano attuale (dalle linee guida sugli impianti agrivoltaici definite dal MASE nel 2022, al D.Lgs. 190/2024 integrato con la Legge 4/2026) ha introdotto requisiti tecnici e progettuali chiari per distinguere l’agrivoltaico avanzato, riconoscuito come la soluzione più compatibile con la tutela dell’attività agricola e, di conseguenza, generalmente ammessa nei processi autorizzativi.
Gli impianti GDS Sole Italie

Cos’è l’agrivoltaico avanzato

Un impianto agrivoltaico supera il concetto di impianto fotovoltaico installato su un terreno agricolo: è un sistema progettato per mantenere, e in alcuni casi migliorare, la produttività agricola del terreno, producendo allo stesso tempo energia rinnovabile. Le configurazioni possono essere molto diverse tra loro, in funzione del tipo di agricoltura praticata. Tuttavia, le strutture sono sistematicamente sopraelevate per consentire il passaggio di macchinari agricoli, la lavorazione del terreno e il pascolo del bestiame, sotto e fra i moduli.
Il termine “avanzato” è stato introdotto nella normativa italiana per indicare specifici requisiti tecnici minimi in termini di strutture, altezze, superfici agricole mantenute, monitoraggio e continuità produttiva.
Il principio fondante è la co-attività: produzione energetica e attività agricola coesistono sullo stesso suolo, nello stesso momento, grazie a strutture progettate per non interferire con i cicli colturali, il passaggio dei macchinari agricoli o il pascolo.
Agrivoltaico avanzato: requisiti tecnici

Come funziona un impianto agrivoltaico avanzato?

La struttura di un impianto agrivoltaico avanzato si distingue da quella di un impianto fotovoltaico tradizionale sotto diversi aspetti progettuali.
Altezza e spaziatura delle strutture. I moduli fotovoltaici vengono installati su strutture sopraelevate a inseguimento solare, con un’altezza tale da consentire il passaggio di macchinari agricoli, la lavorazione del terreno e il pascolo del bestiame. La distanza tra le file di pannelli (il pitch) viene definita in base al tipo di agricoltura praticata (colture previste, esigenze del bestiame) e alle attrezzature necessarie sia per la gestione agricola, sia per la manutenzione dell’impianto. Nei progetti agrivoltaici avanzati, il pitch è generalmente più importante rispetto a quello di un progetto fotovoltaico a terra tradizionale.
Inclinazione e densità dei pannelli. L’inclinazione dei moduli, installati su strutture a inseguimento monoassiali con asse Nord-Sud, e la disposizione delle file vengono definite tenendo conto prima di tutto delle esigenze agricole del sito, e non solo della resa energetica. L’obiettivo è creare un microclima favorevole offrendo una protezione contro i rischi climatici (grandine, gelo, siccità). Ad esempio, l’ombreggiamento parziale può ridurre lo stress termico delle colture nelle zone più esposte alla siccità, senza compromettere la produzione agricola.
Continuità colturale e allevamento. L’attività agricola non si interrompe né si riduce a presenza simbolica. Il progetto agrivoltaico avanzato prevede un piano di gestione e monitoraggio delle colture o dell’allevamento che accompagna l’impianto per tutta la sua vita operativa.
Il progetto agricolo come punto di partenza. Nell’agrivoltaico avanzato non si parte dall’impianto fotovoltaico per poi adattare l’agricoltura. Si parte dalla vocazione agricola del terreno e si progetta l’impianto attorno ad essa. È una distinzione progettuale, prima che normativa.

Valorizzare il terreno con un progetto agrivoltaico

Per un proprietario, un progetto agrivoltaico rappresenta un’opportunità concreta di valorizzazione del terreno all’interno di un percorso strutturato e gestito da un operatore specializzato. In questo modello, il terreno non viene considerato solo come superficie disponibile, ma come parte di un progetto integrante di un progetto che coniuga sviluppo energetico, attività agricola e visione di lungo periodo.
GDS Sole Italie individua e valuta terreni agricoli idonei allo sviluppo di impianti agrivoltaici, proponando formule contrattuali flessibili e personalizzate. Tra le soluzioni previste rientrano l’acquisto del terreno oppure la costituzione di un diritto di superficie a lungo termine. In entrambi i casi, il proprietario può affidarsi a un interlocutore unico per la negoziazione del contrato, lo sviluppo, la realizzazione e la gestione del progetto.

Quali terreni agricoli cerca GDS Sole Italie?

  • Superficie minima:a partire da 20 ettari, preferibilmente in un’unico appezzamento.
  • Localizzazione:su tutto il territorio italiano, al di fuori delle aree soggette a particolari vincoli o regolamentazioni.
  • Caratteristiche del suolo:terreni agricoli, prevalentemente pianeggianti, non boschivi e non interessati da colture di pregio.

Le formule contrattuali

GDS Sole Italie propone al proprietario del terreno due opzioni per acquisire la disponibilità dell’area e realizzare l’impianto agrivoltaico:
  • Acquisto del terreno:GDS Sole Italie acquisisce la proprietà del terreno. Questa soluzione consente al proprietario di ricevere un pagamento una tantum.
  • Diritto di superficie (DDS):il proprietario mantiene la proprietà del suolo e concede a GDS Sole Italie il diritto di superficie per la durata dell’impianto (generalmente almeno 30 anni). Questa opzione consente di percepire un reddito annuale nel lungo periodo.
In entrambi i casi, il proprietario non deve sostenere alcun investimento. La progettazione, lo sviluppo, il finanziamento, la costruzione e la gestione dell’impianto sono interamente a carico di GDS Sole Italie.

Cosa succede a fine vita dell’impianto

Al termine del periodo operativo, GDS Sole Italie provvede allo smantellamento dell’impianto e al ripristino del terreno alle condizioni originarie. Questo impegno è parte integrante del progetto e viene formalizzato sia a livello amministrativo sia contrattuale.

Il ruolo dell’agricoltore in un progetto agrivoltaico

Proprietario e agricoltore non coincidono necessariamente

Nei progetti agrivoltaici, proprietario del terreno e agricoltore non coincidono necessariamente. L’attività agricola sul terreno può essere gestita dal proprietario, qualora sia lui stesso agricoltore o titolare di un’azienda agricola, oppure affidata a un soggetto terzo, in base agli accordi contrattuali.
Proprio per questo motivo, lo sviluppo di un progetto agrivoltaico richiede un’impostazione chiara dei diversi ruoli e un coordinamento tra tutti i soggetti coinvolti. Il valore del progetto nasce anche dalla capacità di integrare competenze agronomiche, esigenze produttive e obiettivi energetici all’interno di un percorso comune, strutturato e sostenibile nel tempo.
Nel modello agrivoltaico di GDS Sole Italie, l’attività agricola viene affidata a un agricoltore, remunerato da GDS Sole Italie per la gestione delle colture o del bestiame, mentre GDS Sole Italie si occupa dello sviluppo, del finanziamento, della costruzione e della gestione della componente energetica. Le due attività convivono nello stesso spazio, ma fanno riferimento a competenze diverse che devono integrarsi in modo coerente.
Per questo motivo, l’agricoltore viene coinvolto fin dalle fasi iniziali del progetto. Scelte come altezza delle strutture, spaziatura e inclinazione dei pannelli devono infatti essere definite in funzione dell’attività agricola prevista e delle pratiche agricole da mantenere. L’obiettivo non è adattare l’agricoltura a una configurazione già definita, ma progettare l’impianto in modo compatibile con il lavoro agricolo e con la vocazione produttiva del terreno.
agrivoltaisme

Cosa cambia e cosa non cambia nell’attività agricola

Cosa non cambia: l’attività agricola rimane pienamente produttiva. Continua a essere svolta secondo pratiche e calendari agronomici ordinari, indipendemente dal fatto che sia gestita dal proprietario o da un soggetto terzo. L’agricoltore mantiene la responsabilità della conduzione delle colture o dell’allevamento e utilizza i propri mezzi e le proprie competenze.
Cosa cambia: Il terreno viene condiviso con un’infrastruttura energetica che introduce una nuova configurazione dello spazio agricolo. La presenza delle strutture fotovoltaiche modifica parzialmente le condizioni microclimatiche del terreno, influenzando l’esposizione delle colture agli agenti atmosferici e la variabilità di alcuni fattori ambientali. In molti contesti, questi cambiamenti possono tradursi in vantaggi operativi contribuendo a una migliore gestione degli estremi climatici e dei rischi legati agli eventi meteorologici, come ondate di calore, siccità, grandine o gelo.

Vantaggi per l’agricoltore 

Adattamento climatico: l’ombreggiamento parziale dei pannelli contribuisce a modulare le condizioni microclimatiche dell’area coltivata, incidendo ad esempio su fattori come radiazione solare, temperatura e distribuzione delle precipitazioni. Questo può favorire una gestione più efficace degli eventi climatici estremi e aumentare la resilienza dell’azienda agricola.
Reddito stabile a lungo termine: l’agricoltore viene incaricato da GDS Sole Italie per la gestione dell’attività agricola prevista dal progetto e riceve una remunerazione definita contrattualmente. La durata operativa dell’impianto, generalmente pari ad almeno 30 anni, offre un orizzonte di stabilità economica significativo.
Diversificazione del reddito: i ricavi derivanti dall’attività agricola svolta nell’ambito del progetto si affiancano alle altre entrate dell’azienda agricola o del agricoltore, riducendo la dipendenza da una singola attività.
Continuità e consolidamento: La sottoscrizione di un contratto pluriennale con GDS Sole Italie garantisce una visibilità economica di lungo periodo, favorendo una gestione più prevedibile e strutturata dell’attività agricola.
L’agrivoltaico per l’agricoltore

Competenze integrate per progetti agrivoltaici complessi

Per investitori, enti e stakeholder, l’agrivoltaico avanzato richiede un approccio capace di integrare sviluppo energetico, continuità agricola e rispetto del quadro normativo, comprese le linee guide dedicate all’agrivoltaico. GDS Sole Italie sviluppa e gestisce questo tipo di progetti con una visione strutturata, fondata sul coordinamento delle diverse fasi e sull’attenzione alla sostenibilità complessiva dell’intervento.
Filiale italiana del gruppo Générale du Solaire, GDS Sole Italie si inserisce in una realtà che presidia sviluppo, finanziamento, costruzione, esercizio e gestione degli impianti. In ambito agrivoltaico, questo approccio integrato è particolarmente rilevante, perché consente di impostare il progetto tenendo insieme componente tecnica, attività agricola e requisiti richiesti.
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Domande frequenti