AGRIVOLTAICO AVANZATO

Requisiti tecnici agrivoltaico avanzato

Agrivoltaico avanzato: cosa prevede la legge e come funziona in pratica
Il Testo Unico sulle Fonti di Energia Rinnovabile (D.Lgs. 190/2024), aggiornato dalla Legge 4/2026 definisce un quadro normativo preciso per l’installazione di impianti fotovoltaici in aree agricole.
Oggi non è più sufficiente che pannelli fotovoltaici e colture condividano lo stesso terreno: devono coesistere in modo realmente sinergico.
La continuità dell'attività agricola è diventata il requisito centrale per determinare la fattibilità di un progetto fotovoltaico su suolo agricolo.
L’installazione di impianti fotovoltaici tradizionali con moduli a terra è ormai vietata.
La continuità dell'attività agricola è diventata il requisito centrale per determinare la fattibilità di un progetto fotovoltaico su suolo agricolo.
L’installazione di impianti fotovoltaici tradizionali con moduli a terra è ormai vietata.
Gli impianti devono quindi rientrare nella categoria dell’agrivoltaico avanzato, definito come un sistema che:
- Preserva la continuità delle attività colturali e pastorali;
- Prevede moduli elevati da terra, anche con sistemi di rotazione (tracker);
- Integra strumenti di agricoltura digitale e di precisione.
Accanto alla definizione tecnica dell’impianto, la normativa introduce obblighi stringenti per garantire la reale continuità dell’attività agricola:
- Presentazione di un’asseverazione tecnica che certifichi il mantenimento di almeno l’80% della Produzione Lorda Vendibile (PLV);
- Controlli comunali nei cinque anni successivi all’entrata in esercizio, finalizzati a verificare la continuità dell’attività agricola.
I requisiti tecnici per l’impianto agrivoltaico
Le Linee Guida del MASE pubblicate nel giugno 2022 definiscono i requisiti tecnici necessari per qualificare un impianto come agrivoltaico avanzato.
L’obiettivo è garantire la continuità dell'attività agricola sul terreno e assicurare il mantenimento di almeno l'80% della produzione lorda vendibile dell’azienda agricola.
| Requisito | Caratteristiche | Soglia minima | Cosa significa in pratica |
|---|---|---|---|
| Req. PLV | Mantenimento produzione | ≥ 80% della Produzione Lorda Vendibile | Garantisce che l'impianto agrivoltaico non comprometta l'attività agricola, mantenendo la continuità produttiva del fondo |
| Req. A | Superficie agricola utilizzata (SAU) | Superficie agricola ≥ 70% della superficie totale dell'impianto | La superficie destinata all'attività agricola, al netto delle superficie coperte dai componenti fotovoltaici non coltivabili (strutture, cabine elettriche, inverter e viabilità interna), deve rappresentare almeno il 70% della superficie totale |
| Superficie coperta dai moduli (LAOR) | Spv / Stot ≤ 40% | Il rapporto tra la superficie complessiva dei moduli (Spv) e la superficie totale del terreno (Stot) deve essere inferiore al 40% | |
| Req. B | Produzione elettrica dell'impianto agrivoltaico | ≥ 60% di un impianto FV standard equivalente nello stesso sito | La produzione elettrica dell'impianto agrivoltaico deve essere almeno pari al 60% di quella di un impianto fotovoltaico standard installato sullo stesso terreno |
| Req. C | Altezza minima dei moduli |
≥ 1,3 m per attività zootecnica ≥ 2,1 m per attività colturale |
Garantisce che lo spazio sotto i pannelli è sufficiente per consentire l'attività agricola |
| Req. D | Sistema di monitoraggio |
Monitorare:
|
Verificare le prestazioni del sistema agrivoltaico sull'impatto sulle colture, il risparmio idrico e la produttività agricola |
Req. PLV
Soglia minima
≥ 80% della Produzione Lorda Vendibile
Cosa significa in pratica
Garantisce che l'impianto agrivoltaico non comprometta l'attività agricola, mantenendo la continuità produttiva del fondo
Req. A
Superficie agricola utilizzata (SAU)
Soglia minima
Superficie agricola ≥ 70% della superficie totale dell'impianto
Cosa significa in pratica
La superficie destinata all'attività agricola, al netto delle superficie coperte dai componenti fotovoltaici non coltivabili (strutture, cabine elettriche, inverter e viabilità interna), deve rappresentare almeno il 70% della superficie totale
Req. A
Superficie coperta dai moduli (LAOR)
Soglia minima
Spv / Stot ≤ 40%
Cosa significa in pratica
Il rapporto tra la superficie complessiva dei moduli (Spv) e la superficie totale del terreno (Stot) deve essere inferiore al 40%
Req. B
Produzione elettrica dell'impianto agrivoltaico
Soglia minima
≥ 60% di un impianto FV standard equivalente nello stesso sito
Cosa significa in pratica
La produzione elettrica dell'impianto agrivoltaico deve essere almeno pari al 60% di quella di un impianto fotovoltaico standard installato sullo stesso terreno
Req. C
Altezza minima dei moduli
Soglia minima
≥ 1,3 m per attività zootecnica
≥ 2,1 m per attività colturale
≥ 2,1 m per attività colturale
Cosa significa in pratica
Garantisce che lo spazio sotto i pannelli è sufficiente per consentire l'attività agricola
Req. D
Sistema di monitoraggio
Soglia minima
Monitorare:
- Risparmio idrico
- Impatto sulle colture, produttività agricola
Cosa significa in pratica
Verificare le prestazioni del sistema agrivoltaico sull'impatto sulle colture, il risparmio idrico e la produttività agricola
Le regole introdotte nel 2026
Con il Testo Unico sulle Fonti di Energia Rinnovabile (D.Lgs. 190/2024), aggiornato dalla Legge 4/2026, la continuità dell'attività agricola non è più soltanto un principio tecnico, ma un obbligo giuridico verificabile. La conformità del progetto viene ora valutata sulla base della Produzione Lorda Vendibile dell'azienda agricola, con controlli annuali nei primi cinque anni di esercizio dell'impianto agrivoltaico.
La dichiarazione asseverata sulla PLV
Il progetto agrivoltaico deve dimostrare il mantenimento di almeno l'80% della PLV -– Produzione Lorda Vendibile dell'azienda agricola. Tale requisito deve essere certificato tramite dichiarazione asservata firmata da un professionista abilitato. La PLV rappresenta il valore economico generato dall’azienda agricola.
Controlli comunali nel quinquennio
Nei cinque anni successivi all’entrata in esercizio dell'impianto agrivoltaico, il comune competente verifica che il terreno continui a essere destinato in modo significativo all'attività colturale o pastorale. In caso di mancato rispetto della soglia minima prevista, l'impianto puo’ essere considerato non conforme all'autorizzazione rilasciata, con possibili conseguenze sanzionatorie per il responsabile del progetto agrivoltaico.
Regime sanzionatorio
La Legge 4/2026 prevede sanzioni amministrative da 1.000 a 100.000 euro, oltre all'obbligo di ripristino dei luoghi. L’obiettivo della normativa è evitare l’installazione di impianti fotovoltaici in aree agricole che non garantiscano una reale coesistenza con l’attività agricola.
Come GDS Sole Italie progetta impianti agrivoltaici avanzati
GDS Sole Italie integra i requisiti normativi fin dalle prime fasi di sviluppo del progetto, considerando la conformità tecnica come una vera condizione progettuale e non come un semplice adempimento amministrativo.
1. Strutture rialzate e sistemi tracker
Garantendo le altezze minime previste dalle Linee Guida MASE e sistemi con rotazione per consentire la continuità dell’attività agricola sul terreno.
2. Layout adattato all’attività agricola
Progettando l’inclinazione dei moduli, la spaziatura delle file e la densità dei moduli in base all’attività agricola prevista e le sue caratteristiche, in collaborazione con l’azienda agricola.
3. Monitoraggio come strumento di gestione
Prevendendo controlli periodici dei dati sulla produttività agricola, il risparmio idrico e l’impatto del sistema agrivoltaico sulle colture alla fine di eventualmente adattare l’impianto agrivoltaico.
Il know-how del gruppo Générale du Solaire in diverse tipologie di sistemi agrivoltaici (bestiame, colture, frutti), maturato in particolare in Francia, contribuisce alla progettazione in Italia di impianti agrivoltaici tecnicamente conformi che garantiscono la continuità dell’attività agricola.